L’agroalimentare in liguria: un convegno AGI

il 13 aprile, nella sala del Centro Formazione e Cultura dell’Ordine degli avvocati di Genova, si è tenuto un convegno che ho organizzato con il supporto dell’Associazione Giuriste Italiane. A moderare la presidente di AGI Liguria, avv.to Laura Granata. Insieme a me, hanno partecipato l’avv.to Maurizio Marini e la dott.ssa Dalia de Felice. Questo il…

il 13 aprile, nella sala del Centro Formazione e Cultura dell’Ordine degli avvocati di Genova, si è tenuto un convegno che ho organizzato con il supporto dell’Associazione Giuriste Italiane.

A moderare la presidente di AGI Liguria, avv.to Laura Granata.

Insieme a me, hanno partecipato l’avv.to Maurizio Marini e la dott.ssa Dalia de Felice.

Questo il mio intervento.

Il diritto agroalimentare è un settore giuridico ancora poco esplorato, così come poco esplorati sono molti altri temi di carattere economico e sociologico legati al made in Italy, alla filiera agroalimentare e alla tutela delle eccellenze enogastronomiche.

Nel Dipartimento di Giurisprudenza e soprattutto nel settore del diritto commerciale e del diritto penale, negli ultimi anni, si sono sviluppati progetti di ricerca che hanno riguardato alcuni dei principali aspetti di cui parleremo oggi e, soprattutto nel Campus di Imperia ho formato un gruppo di ricercatori che si occupano prevalentemente di questi argomenti, producono studi in materia e organizzano convegni.

Inoltre sollecitiamo anche gli studenti che vogliono compiere la tesi di laurea in diritto commerciale a svolgere il loro elaborato su una tematica che riguardi l’agroalimentare, per consentire a tutti i giovani che costituiranno la forza lavoro del futuro a conoscere meglio questo interessante e importantissimo settore in cui l’Italia eccelle.

A questo fine, con la collega Antonella Madeo, docente di diritto penale del nostro Dipartimento, abbiamo da poco fondato una collana editoriale che si intitola Agrifood – Temi giuridici, economici, sociologici, pubblicata dall’editore  TAB che mira a raccogliere tutti gli studi, provenienti da ogni parte d’Italia, compiuti da docenti, avvocati, professionisti di vario genere in materia agroalimentare.

È uno sforzo non indifferente, ma ci crediamo tutti molto e lavoriamo perché la cultura dell’agroalimentare si diffonda in Liguria anche a livello giuridico ed economico.

Vorrei farvi una panoramica molto sintetica di alcune delle principali tematiche che riguardano le imprese agroalimentari per poi lasciare la parola agli interventi che seguiranno.

In generale, il settore agroalimentare, oggi come oggi, si concentra su alcuni concetti fondamentali:

quello della sostenibilità,

quello del controllo,

e quello dell’eccellenza e della tutela rigorosa del “Made in Italy”.

Ma all’interno e intorno a questi principi ne possiamo declinare tantissimi altri che formano una rete di tematiche che vanno dalla struttura e funzionamento dell’impresa, ai meccanismi interni di produzione, alla tutela della Food Safety e della Food Security, alle normative penalistiche in materia di tutela del Made in Italy ma anche a tutela dei lavoratori e contro il caporalato e le infiltrazioni mafiose nella filiera agroalimentare, alle tematiche del rapporto con i concorrenti sotto il profilo della contraffazione concorrenziale, degli accordi limitativi della concorrenza, degli abusi sui prezzi e delle dinamiche all’interno della filiera agroalimentare, per poi andare nel settore della tutela del consumatore contro le indicazioni scorrette o menzognere, la tutela delle certificazioni di qualità e dei marchi, la soluzione della crisi dell’impresa agroalimentare.

Insomma, l’agroalimentare è un settore che abbraccia tutti i campi della ricerca giuridica ed economica e ci vorrebbe un intero corso di laurea per approfondirli tutti.

Un esempio tratto dal diritto antitrust:

I dati Istat confermano che i prezzi dei beni alimentari in Italia hanno registrato un’impennata di circa il 25% (nello specifico il 24,9%) in un arco di tempo di circa cinque anni, prendendo come riferimento il periodo tra il 2021 e l’inizio del 2026. 

ma per i produttori agricoli di questi margini di guadagno non c’è neppure l’ombra. Ed è per questo che l’attività dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva che si concentrerà sul ruolo svolto dalle catene distributive nella ripartizione del valore aggiunto lungo la filiera agroalimentare e nella formazione dei prezzi finali, che crescono

 Come spiega la stessa autorità, questa distorsione “potrebbe essere in parte riconducibile al forte squilibrio di potere contrattuale degli agricoltori rispetto alle grandi catene della grande distribuzione organizzata”.

Ma questo è, appunto, soltanto un esempio. Noi oggi parleremo del tema della gestione a livello familiare dell’impresa agroalimentare, dei problemi che si pongono a livello giuridico, e della sostenibilità.

Le tematiche sono però molte e se avremo occasione, in futuro proveremo a organizzare altri incontri come questi per esaminarne altre.

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