Le mie donne…fuori dall’ombra

Parlare di donne è sempre un’esperienza interessante, soprattutto quando le ricerche, gli approfondimenti, la curiosità che una scrittrice deve sempre portare in tasca, le consentono di raccontarle in modo inedito, di capirle profondamente e di scovarle anche là dove sono state dimenticate. Mi è capitato recentemente di scoprire che un piccolo spiazzo adibito al parcheggio…

Parlare di donne è sempre un’esperienza interessante, soprattutto quando le ricerche, gli approfondimenti, la curiosità che una scrittrice deve sempre portare in tasca, le consentono di raccontarle in modo inedito, di capirle profondamente e di scovarle anche là dove sono state dimenticate.

Mi è capitato recentemente di scoprire che un piccolo spiazzo adibito al parcheggio delle macchine, subito accanto all’ingresso principale del Campus Universitario di Imperia è stato intitolato a una donna. Misera soddisfazione per Emily Tyler Carow, cognata di Theodore Roosvelt, donna di nobili sentimenti, benefattrice, che abitò a lungo a Porto Maurizio e vi morì nel 1939. Mi domando come sia potuto capitare che a un personaggio femminile così significativo sia stato intitolato un parcheggio…. ma passiamo oltre.

La mia passione per le storie al femminile ha origini ventennali, e continua tuttora. Del resto le storie di donne che hanno lasciato ai posteri un messaggio di coraggio, dedizione, ribellione, amore, non hanno età e devono essere tramandate di generazione in generazione, a maggior ragione se queste donne sono state dimenticate.

Il progetto Mnemosine Donne nell’ombra che ho costituito nel 2018 nasce proprio da questo intento recuperatorio e ormai sono molti i libri che ho scritto e pubblicato seguendo il fil rouge del ricordo.

Credo che in questi giorni in cui, più che in altri giorni dell’anno si parla di donne, sia giusto ricordarli.

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