Il Valore del “Fare Rete”: L’Incontro tra Mnemosine e Mezz’Arancia

Fare cultura, oggi, non significa solo produrre contenuti, ma costruire ponti. Il percorso intrapreso con il progetto Mnemosine – Donne nell’ombra, nato per mia iniziativa nel 2018, e l’adesione da parte mia all’Associazione Mezz’Arancia, condotta e coordinata da persone straordinarie, rappresenta un modello virtuoso di come la visione di un singolo progetto possa integrarsi in una…

Fare cultura, oggi, non significa solo produrre contenuti, ma costruire ponti. Il percorso intrapreso con il progetto Mnemosine – Donne nell’ombra, nato per mia iniziativa nel 2018, e l’adesione da parte mia all’Associazione Mezz’Arancia, condotta e coordinata da persone straordinarie, rappresenta un modello virtuoso di come la visione di un singolo progetto possa integrarsi in una realtà collettiva senza perdere la propria identità. Tuttavia, questo legame non è automatico: il suo vero motore è l’impegno individuale.

Mnemosine è un’operazione di “archeologia dell’anima” e della storia. Recuperare dall’ombra le figure femminili dimenticate è un lavoro che richiede cura, studio e, soprattutto, una profonda dedizione personale. Mantenere l’identità distinta di Mnemosine permette di preservare la coerenza del messaggio, ma è la buona volontà di chi se ne occupa a trasformare la ricerca in un’opportunità per gli altri. Senza questa spinta etica, la memoria resterebbe un fatto privato e non diventerebbe cultura condivisa.

Dopo molte esperienze, eventi e incontri a carattere culturale e dopo numerose delusioni sulla pochezza di alcune realtà locali che vorrebbero fare cultura ma non ci riescono, l’incontro con una piccola realtà di quartiere, l’associazione Mezz’Arancia ha contribuito a trasformare la ricerca e il racconto in esternalità positive di valenza sociale. Ma associarsi non è un atto passivo: richiede un impegno attivo per alimentare la vita della comunità. Il rilievo di questa unione risiede in tre pilastri fondamentali:

  1. L’Impegno che Genera Valore: Portare Mnemosine dentro Mezz’Arancia significa investire tempo ed energia per creare eventi, presentazioni e dibattiti. È la volontà di “esserci” che trasforma una sede in un luogo di cultura viva.
  2. Contaminazione e Solidarietà: La cultura della memoria storica di Mnemosine incontra la multidisciplinarietà di Mezz’Arancia. Questa sinergia funziona solo grazie alla disponibilità dei soci a collaborare, mettendo a disposizione le proprie competenze per un fine comune.
  3. Resistenza Culturale: In un’epoca di distrazione, l’unione di queste due realtà è un atto di resistenza. Richiede la costanza di chi crede che la cultura delle donne debba uscire dai cassetti per diventare patrimonio di tutti.

In seguito e anche grazie a questa unione di intenti ho potuto riconoscere in molte persone la volontà di allargare i propri orizzonti culturali e la mia “buona volontà” nel fornire questo tipo di servizio alla collettività ne è uscita aumentata.

Oggi il mio lavoro si è espanso anche a progetti di carattere culturale e sociale con biblioteche genovesi e a un progetto in cantiere con il comune di Balestrino.

Il vero collante è sempre l’elemento umano: quella buona volontà che spinge a dedicare ore preziose alla collettività non per vanità personale, ma per trasmettere quello che di utile e di bello si è imparato in tanti anni di studio e di lavoro. Associarsi non significa annullarsi, ma moltiplicare le proprie forze, dimostrando che quando l’impegno individuale incontra una struttura solidale, la cultura smette di essere un lusso per pochi e diventa un bene di tutti.

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