Qual è stato il primo articolo che ho pubblicato?

Mi sono laureata in Giurisprudenza all’Università di Genova. La mia tesi di laurea fu in Filosofia del diritto, materia che mi aveva affascinata e appassionata fin dal primo anno. Così, ancora a nove esami dalla laurea, iniziai a lavorarci e ci misi circa due anni. Il tema era tosto: “La reverse discrimination in Italia e…

Mi sono laureata in Giurisprudenza all’Università di Genova. La mia tesi di laurea fu in Filosofia del diritto, materia che mi aveva affascinata e appassionata fin dal primo anno. Così, ancora a nove esami dalla laurea, iniziai a lavorarci e ci misi circa due anni.

Il tema era tosto: “La reverse discrimination in Italia e negli USA”.

Il termine reverse discrimination (o “discriminazione alla rovescia”) descrive situazioni in cui alcuni soggetti o gruppi o categorie di individui, precedentemente discriminati, ricevono un trattamento più favorevole rispetto ad altri per “compensare” le precedenti discriminazioni. Lo studio di questi fenomeni socio politici è nato negli Stati Uniti, con riferimento prevalentemente alle minoranze etniche e alle donne e gli agganci alle teorie filosofiche di Rawls e Nozik sono evidenti.

La tesi piacque molto alla commissione e, grazie anche alla mia media molto alta presi centodieci, lode e dignità di stampa.

La dignità di stampa è il più alto riconoscimento accademico che una commissione di laurea può conferire a una tesi giudicata di eccezionale valore scientifico o metodologico.

In sintesi, ecco cosa comporta e come si ottiene:

Requisiti: Può essere concessa esclusivamente a candidati che abbiano già ottenuto il punteggio massimo di 110 e lode.

Assegnazione: Deve essere approvata con voto unanime da parte di tutti i membri della commissione.

Valore Simbolico: Rappresenta una segnalazione ufficiale del fatto che l’elaborato è ritenuto meritevole di pubblicazione editoriale per l’originalità dei contenuti o il rigore della ricerca.

Implicazioni Pratiche: Non obbliga l’università a pubblicare il volume a proprie spese, ma spesso il relatore si impegna a facilitarne la pubblicazione su riviste specializzate.

Il mio relatore mi aiutò a pubblicare un articolo tratto dalla tesi sulla rivista Annali della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova.

Quello fu il primo articolo che pubblicai nella mia vita e ne fui molto orgogliosa.

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