Cosa vuol dire essere una donna d’altri tempi?

Spesso ho pensato di esserlo, e molti me lo hanno fatto notare, in vari modi. Essere una donna “d’altri tempi” è positivo o negativo? Essere una “donna d’altri tempi” oggi significa, secondo me, scegliere di abitare il presente con un’eleganza interiore che sembra quasi fuori moda. È un modo di stare al mondo fatto di sostanza…

Spesso ho pensato di esserlo, e molti me lo hanno fatto notare, in vari modi. Essere una donna “d’altri tempi” è positivo o negativo?

Essere una “donna d’altri tempi” oggi significa, secondo me, scegliere di abitare il presente con un’eleganza interiore che sembra quasi fuori moda. È un modo di stare al mondo fatto di sostanza più che di apparenza.

Significa coltivare la gentilezza come una forma di resistenza: saper ascoltare in un mondo che urla, preferire la discrezione all’ostentazione e mantenere quella dignità ferma che non ha bisogno di cercare approvazione costante su uno schermo. Una donna d’altri tempi conosce il valore dell’attesa e la cura dei dettagli; sa che la vera classe non sta nell’abito che indossa, ma nel modo in cui tratta gli altri, con un rispetto che non fa distinzioni.

È una donna che possiede la forza silenziosa della coerenza. In un’era di relazioni “usa e getta”, lei crede ancora nel valore della parola data, nella lealtà e nella profondità. Essere d’altri tempi, in fondo, significa essere senza tempo: portare nel caos della modernità un profumo di buone maniere, una cultura nutrita di letture e riflessioni, e quella rara capacità di brillare senza dover mai spegnere la luce degli altri.

Perchè lo dicono di me?

Questi sono i motivi principali, secondo le opinioni raccolte:

  • L’eleganza della cultura: Una figura che incarna l’ideale del sapere umanistico completo. È al contempo docente di Diritto commerciale presso l’Università di Genova, giornalista, avvocato e scrittrice.
  • La passione per il passato e il “vintage”: Le sue opere letterarie sono spesso intrise di un’atmosfera d’epoca. Ha creato personaggi come Audemars Février, un raffinato pianista investigatore della Belle Époque, e scrive gialli che richiamano lo stile classico e atmosfere d’altri tempi.
  • L’impegno per le “Donne nell’ombra”: Dirige la collana editoriale “Mnemosine – Donne nell’ombra”, dedicata a restituire dignità e voce a figure femminili storiche dimenticate, dimostrando una sensibilità profonda verso le radici e la memoria.
  • Uno stile di vita colto e riflessivo: Attraverso il suo blog “La scrittrice con la valigia”, promuove l’idea che leggere e scrivere siano modi per vivere “tante vite”, un approccio alla conoscenza profondo e pacato che contrasta con la frenesia digitale moderna. 

Che ne pensate?

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