Cosa significa scrivere per me?

Per me scrivere non è soltanto “mettere parole in fila”, ma un atto di resistenza intellettuale.
In un mondo saturo di opinioni veloci e post usa-e-getta, per me scrivere significa rallentare. Sento il bisogno di andare a fondo, di verificare le fonti e di distinguere tra ciò che è un’emozione passeggera e ciò che è un fatto strutturale. Scrivere è il mio modo di fare ordine nel caos.
Per me scrivere significa dare voce a chi non ne ha più.

Che si tratti di questioni di genere, di diritti dimenticati o di storie ai margini, scrivere oggi per me significa puntare il riflettore dove gli altri non guardano. Non è solo informazione, è giustizia riparativa attraverso la parola.
Per me scrivere significa valorizzare la complessità rispetto agli slogan
Siamo nell’era dei “bianco o nero”. Penso che sia fondamentale difendere le sfumature. Scrivere oggi vuol dire avere il coraggio di dire che le cose sono complicate, che non esistono soluzioni facili e che il dubbio è molto più fertile della certezza granitica.
Si scrive perché qualcuno lo ha fatto prima di noi. Il mio obiettivo è quello di costruire un ponte tra la memoria e il futuro, assicurandomi che nessuna conquista venga data per scontata.
In sintesi, scrivere per me è un modo per abitare il mondo con consapevolezza e per invitare gli altri a fare lo stesso.

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